...un po' di Storia
Rimini (Rèmnè in
romagnolo) è un comune di
circa 140mila abitanti,
capoluogo dell'omonima
provincia romagnola,
istituita nel 1992,
distaccandone il territorio
dall'allora provincia di
Forlì. Nonostante
l'istituzione di alcuni anni
prima, solo nell'aprile del
1995 fu resa effettivamente
operativa con l'attivazione
della prefettura.
Assieme a Riccione e
Cattolica è una meta molto
importante del turismo
balneare italiano e, più in
generale, europeo (in modo
particolare grazie ai
turisti di provenienza
tedesca e negli ultimi anni
dall'Europa dell'Est).
Nel 268 a.C., alla foce
del fiume Ariminus (oggi
Marecchia), in una zona già
abitata in precendenza dagli
Etruschi, dagli Umbri, dai
Greci, dai Sanniti e dai
Galli, i Romani fondarono la
colonia di Ariminum. La
posizione geografica ne fece
un bastione contro
l'avanzata dei Galli, e un
avamposto per le conquiste
verso la Pianura Padana.
Rimini era un'importante
rotta di comunicazione tra
il Nord e il Centro Italia.
Vi transitavano, anzi vi
partivano, ben tre delle più
importanti vie Romane:
la Via Emilia (187 a.C.),
che partiva da Ariminum e
arrivava a Placentia
(l'odierna Piacenza)
la Via Flaminia (220 a.C.),
che partiva da Roma, la
capitale dell'Impero, e
arrivava direttamente ad
Ariminum
la Via Popilia-Annia (132
a.C.), altro proseguimento
della via Flaminia, verso
Nord-Est: partiva da
Ariminum passando per
Rabenna (Ravenna), Atria
(Adria), Patavium (Padova),
Altinum, Aquileia, Tergeste
(Trieste).
Rimini era di particolare
importanza anche per il
traffico di merci grazie al
porto.
La città venne coinvolta
anche in diverse guerre
civili, ma rimase sempre
fedele al popolo romano, in
particolare a Mario e a
Giulio Cesare, che dopo il
passaggio del Rubicone (oggi
Pisciatello, nel vicino
paese di Savignano sul
Rubicone, pronunciò il suo
leggendario appello «Alea
iacta est» (il dado è
tratto) alle legioni, nel
Foro di Rimini.
Rimini, che attirò
l'attenzione di molti
imperatori, soprattutto
Augusto e Adriano,
attraversò un periodo di
splendore sotto Roma, vi si
costruirono prestigiose
costruzioni, come il Ponte
di Tiberio (ancora oggi
utilizzato dalle
automobili), l'Arco di
Augusto, e l'anfiteatro.
Nel 359, a seguito della
crisi dell'Impero Romano
causata da invasioni e
guerre interne, la nascente
comunità Cristiana tenne un
importante Concilio a
Rimini.
Rimini nel Medioevo
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La città divenne un Comune
nel corso del XIV secolo, e
a seguito dei crescenti
ordini religiosi, vennero
edificati numerosi conventi
e chiese. Conseguentemente
arrivarono in città anche
illustri artisti per
progettare e decorare questi
edifici. Il grande pittore
Giotto fu l'ispiratore della
scuola pittorica riminese
del quattordicesimo secolo.
Dal 1295 divenne una
signoria con Malatesta da
Verucchio, patriarca della
famiglia Malatesta.
Dal punto di vista
letterario, si può
rammentare che il forlivese
Jacopo Allegretti fondò a
Rimini, nel XIV secolo,
quella che molti considerano
la Prima Accademia
letteraria d'Italia.
Uno dei monumenti più
celebri della città
romagnola è il Tempio
Malatestiano, progettato da
Leon Battista Alberti
intorno al 1450 per volere
di Sigismondo Pandolfo
Malatesta e mai completato.
Sempre del XIV secolo,
nell'attuale piazza Tre
Martiri (allora piazza
Giulio Cesare), venne eretto
il Tempietto del Bramante,
nel luogo dove si narra
avvenne il miracolo della
mula ad opera di S. Antonio
da Padova.
